God Of War Ghost Of Sparta

God Of War Ghost Of Sparta


L’ira di Kratos si è abbattuta su PSP con scintille, sangue, violenza e tanta rabbia. Questa nuovissima avventura accompagnerà il dio della guerra in un avventura sull’Atlantide, e la sua ira la farà affondare nel mare.

IL MASSIMO DEI MASSIMI

La prima cosa che stupisce in questo capitolo è la veste grafica. Kratos è tornato nella migliore delle forme, mettendo in risalto tutta la potenza di cui la piccola console è capace. Si potrebbe dire con l’assoluta certezza che questa è la miglior grafica mai vista su questa console.  I poligoni sono strutturati in modo da dare la netta impressione di giocare ad un God Of War per una console casalinga. Gli ambienti sono tutti poligonali, con qualche parte interattiva  come nelle versioni precedenti.  L’unico difetto che una persona pignola potrebbe trovare sta nel frame rate, che durante i combattimenti più frenetici tende a traballare un po’. Per il resto è ciò che tutti noi desideravamo. Il viso di Kratos e le espressioni facciali dei personaggi sono forse una delle cose che stupiscono di più. Se presterete attenzione, potrete vedere perfino le narici che si dilatano.


SPARTANI SI NASCE

La trama s’incastra tra il primo e secondo capitolo e vede il nostro dio nella città di Atlantide in cerca di una persona a lui molto cara. Suo fratello, creduto morto. Kratos è turbato dai frequenti attacchi dei vari episodi del suo passato. Lui e il fratello, separati da giovani, adesso devono rincontrarsi, ma tanto tempo è passato. Il dio della guerra è più umano che mai, come umani sono i sentimenti di rabbia che prova. Rabbia nei confronti degli dei, ingannevoli. Cosi, tra i violenti scontri e viaggi egli affonda la città di Atlantide.
La colonna sonora che ci accompagnerà sarà come sempre epica, quasi per un dio e non un semplice umano. I momenti di grande tensione sono seguiti da una melodia incalzante che ci farà tremare di fronte alla massiccia potenza dell’eroe. I momenti più soft invece, seguiti da una melodia più calma, ma altrettanto possente ed evocativa.

I METODI MILITARI

Chi ha provato il capitolo precedente uscito qualche anno fa, troverà questo gioco la massima delle perfezioni anche sotto il punto di vista del gameplay. Ogni tasto risponde perfettamente, in tempo reale all’azione desiderata e il Quick Time Event è stato reso funzionale al massimo, implementato al meglio dentro i combattimenti. La frenesia è la parola chiave, il gioco è movimentato come nessun altro su PSP e per questo potrebbe segnare una nuova epoca videoludica.  Questo potrebbe trattarsi di quel gioco che resta nei libri della storia come il suggeritore per le nuove generazioni. Le lame di Atena sono più taglienti che mai e le nuove e vecchie combo rendono i combattimenti spettacolari e scenografici come quelli di Devil May Cry.  Ma non avrete solo le lame come armi, infatti, una lancia con lo scudo (come la tradizione spartana vuole) saranno armi a lunga distanza, ma la loro lentezza vi farà preferire le care e vecchie spade.
Il difetto risiede forse nella longevità , che è appena sufficiente per divertirsi. Però il gioco è altamente rigiocabile, quindi non è un problema tanto grande.  In poche parole questo è il gioco definitivo per PSP, con una grafica da urlo, un gameplay praticamente perfetto e poi c’è Kratos, bisogna aggiungere altro?

 

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