Assassin’s Creed Brotherhood

Continuano le avventure del fiorentino Ezio Auditore, che in questo capitolo è consapevole del suo ruolo e delle sue origini. Dopo il secondo episodio che aveva come protagonista il suolo italiano, in particolare Firenze, Venezia, Forlì, San Gimignano e Monteriggioni questa volta si fa avanti una nuova città che farà luccicare gli occhi a tutti, Roma.

Tutti per uno, uno per tutti

La storia riprende esattamente dove terminava il secondo capitolo, quindi da Roma, dal santuario della dea Minerva. La trama si svolge stavolta nella capitale della futura Italia unita, Roma, devastata dal governo dei Borgia. Cesare Borgia, il figlio di Rodrigo detiene tutto il potere possibile ed immaginabile e come se non bastasse la distruzione della villa a Monteriggioni e tutte le conseguenze che si è portata dietro hanno distrutto la pace interiore di Ezio Auditore. Arrivato a Roma, scopre tante novità per quanto riguarda la politica romana.

Diciamo subito che il gioco è pressoché uguale al capitolo precedente, tranne che per le piccole innovazioni che rendono ragione a questo capitolo (oltre che per la trama). Non sarete più soli, ma sarete affiancati dagli altri compagni assassini, che vi aiuteranno nei combattimenti contro le truppe nemiche. Per avere un compagno dovrete salvare un cittadino, che oppresso dal governo dei Borgia andrà a combattere i soldati. Dopo aver salvato abbastanza compagni, potrete spedirli in varie missioni, come assassinio, spionaggio, protezione. Chi ha giocato ai due Metal Gear Solid per PSP troverà questo sistema una semplificazione degli ultimi due. Dopo le varie missioni i vostri assassini avranno dei punti da spendere per acquistare protezioni e armi di vario genere.

Altra bella novità risiede nella restaurazione della capitale. Visto che i Borgia hanno un controllo totalitario sulla città, le varie botteghe sono chiuse, come anche molte case e gli edifici storici sono in rovina. Toccherà a noi ridare l’antico splendore e potenza alla città di Roma, restaurando i vari edifici e acquistando le varie case per i ladri, mercenari o le cortigiane. La cosa che potrebbe sorprendere chiunque ami la storia è proprio la coerenza che il gioco ha nel narrare i fatti storici, anche se alcuni particolari sono un po’ sbagliati.

Durante le missioni sulla mappa apparirà un rettangolo con un punto esclamativo, quella è la vostra missione principale. Oltre a quelle principali come al solito troviamo svariati tipi di missione, che difficilmente stancheranno il giocatore. Oltre alle missioni ci sono anche le scommesse, nelle quali potete cimentarvi sfidando i nemici.

Anche il menù pausa è stato cambiato e ora è possibile uscire dall’Animus in qualunque momento, per farsi un giro magari. Potete anche iniziare l’addestramento virtuale, con il compimento del quale sbloccherete l’armatura di Raiden, il co protagonista di MGS4. Un cameo niente male, ma c’era da aspettarselo viso che nel quarto capitolo della saga Kojimiana potevamo indossare i panni di Altair e nel Peace Walker eseguire un volo dell’aquila.

Li giovanotti de’ ‘sta Roma bella

Appare sorprendente come Ubisoft abbia potuto migliorare il già eccellente motore grafico del secondo capitolo. Brotherhood presenta delle texture ben definite, evidenziando i particolari dei personaggi. I volti sono diventati ancor più realistici e mostrano vari aspetti del carattere umano come l’arrabbiatura, che altri capitolo difficilmente riescono a fare. La cosa più impressionanti rimane come sempre la sensazione dell’altezza che da durante i salti.

Il gameplay è rimasto pressoché invariato, tranne per qualche ulteriore alleggerimento durante i combattimento, il che non è un punto a favore. Il gioco infatti è andato sempre in una direzione buona, ma la difficoltà è andata in quella sbagliata e anche in questo episodio troveremo combattimenti da fare ad occhi chiusi, con le dita dei piedi. Però dal punto di vista della fluidità è il massimo lavoro che potevano fare i sviluppatori e hanno migliorato il gameplay grazie all’assenza dei punti morti. Per spostarvi da una parte all’altra della città vi basterà usare dei passaggi sotterranei, che faranno risparmiare un sacco di tempo.

Ciò che continua a colpire è senz’ombra di dubbio la colonna sonora, che ora come mai appare in in sintonia, o per restare sul tema del gioco, in sincronia con la partita. I cori che canteranno durante gli inseguimenti oppure le musiche durante le esplorazione sono davvero da non sottovalutare solo perché si tratta di un gioco. Come si è dimostrato ormai, anche i videogames possono vincere i Grammy e gli Oscar e questo gioco se lo meriterebbe proprio. La longevità è notevole visto che non si tratta di un vero e proprio terzo capitolo, nessuno avrà da lamentarsi, anche perché ella viene raddoppiata grazie alla componente multiplayer, ma di quella vi parleremo in un post apposito.

Annunci
Comments
One Response to “Assassin’s Creed Brotherhood”
  1. Vernell ha detto:

    Please do not rock the Assassins Creed Revelations canoe rofl ;
    )

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: